Errore del Cineca ai test di ingresso a medicina

Il responsabile del Consorzio universitario che ha preparato il test di ingresso alle specializzazioni di Medicina (Cineca) riconosce l’errore e rimetterà il suo mandato.
La vicenda risale al 29 ottobre, quando i test di ammissione per l’Area medica sono stati invertiti con quelli per i Servizi clinici del 31 ottobre. A quel punto il Miur si è trovato di fronte ad una scelta dolorosa ma obbligata: annullare e ripetere le prove oggetto dell’errore. Il ministro Stefania Giannini lunedì 3 novembre firmerà il decreto per indire i nuovi test di ingresso: c’è già una data fissata sul calendario, il 7 novembre. Venerdì prossimo, dunque, oltre 8mila candidati torneranno in aula per ripetere l’esame.

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Abolizione Test Medicina Petizione

Una petizione contro il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini e la sua proposta (ormai quasi una decisione) di abolire i test di ingresso alla facoltà di Medicina è stata promossa da un deputato del Pd: il partito di maggioranza del governo di cui la Giannini è ministro. Filippo Crimì da giorni porta avanti sul web la raccolta firme.

Alla petizione si sono già uniti diversi parlamentari democratici. Da mesi ormai il ministro discute e sottolinea la necessità di abolire i test d’ingresso. La Giannini ha anche incontrato la Conferenza dei rettori per comunicare la volontà di accelerare sulla riforma. Abbiamo già discusso abbondantemente del “modello alla francese”: niente più quiz in primavera, tutti gli aspiranti medici iscritti. E lo sbarramento spostato più avanti, alla fine o addirittura a metà del primo anno. Inoltre dovrebbe esserci una riorganizzazione di tutti i corsi riguardanti le professioni sanitarie (medicina, farmacia, biotecnologia) in un unico tronco iniziale, con esami comuni. Un progetto complesso, che non piace alle università preoccupate dalla possibili conseguenze dell’eliminazione dei test.

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Abolizione Test Medicina

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini nell’incontro con i rettori del 29 Agosto, ha ribadito la sua volontà di voler abolire a tutti i costi i test di ingresso a Medicina.  Dal 2015 si cambia. Primo anno aperto a tutti con sbarramento finale: un modello ispirato all’attuale sistema francese.

Il problema però non è di così facile soluzione, perchè una mole di 65mila studenti (tanti sono quelli che hanno provato il test di Medicina quest’anno) non è facile da gestire, la soluzione della Giannini sarebbe di  spalmare gli studenti sui corsi di laurea affini. Il Ministro e tecnici del ministero lavorano all’ipotesi di un primo anno comune che raggruppi la facoltà di Medicina, di farmacia e di biotecnologie consentendo così di assorbire un numero di iscritti ben superiore a quello attuale del corso di laurea in Medicina. Durante questo primo anno agli studenti verrebbero impartiti solo alcuni insegnamenti di base comuni a questi indirizzi (chimica, fisica, biologia ecc…) in modo che poi al secondo anno i ragazzi possano essere smistati nei diversi corsi di laurea. Rispetto al modello francese il ministro ha avanzato l’ipotesi di anticipare lo sbarramento: non più alla fine del primo anno ma già dopo sei mesi.

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Test ingresso Medicina

Notizia del 6 Agosto – Tutti gli aspiranti medici, che l’anno prossimo dovranno cimentarsi con l’esame di maturità e l’ammissione all’università, aspettavano in questi giorni buone nuove sulle possibili riforme del test di ingresso a Medicina. Il ministro Stefania Giannini, fin dall’inizio del suo mandato, ha infatti promesso alcuni cambiamenti, accennando ad aperture al sistema francese e quindi ad una possibile abolizione dei test di Medicina. Ma ancora nessununa novità è stata annunciata. Così il portale Skuola.net ha chiesto al Miur un aggiornamento sulla vicenda. Dal ministero arrivano rassicurazioni per gli studenti: i lavori vanno avanti e ad agosto ci sarà un incontro con i rettori delle università che ospitano corsi di Medicina per un confronto.

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Ricorsi Test Medicina andati a buon fine

Era l’8 aprile scorso, la data nazionale per il test di medicina 2014, quando un esercito di neodiplomati e non solo si presentò nelle varie università per aggiudicarsi un posto nelle facoltà di medicina. Lo stesso giorno, a poche ore dalla prova, divamparono le polemiche per una serie di presunte irregolarità denunciate dagli studenti. Prima fra tutti la storia di Bari, dove sembrava fossero stati trafugati dei plichi. Poi altre denunce da Salerno e Napoli per la presunta mancanza di anonimato e per ultima Tor Vergata, in cui risultarono vincitori un gruppo corposo di studenti provenienti tutti dalla stessa provincia. Che il test di ingresso a medicina provochi polemiche ormai è risaputo, ma quest’anno si è toccato il fondo.

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Ministro Giannini prossimo ad una decisione

Come avevamo annunciato nel nostro ultimo articolo, sembrava che le facoltà di Medicina stessero per avere un cambiamento radicale, riguardante l’accesso programmato, che le avrebbe rese accessibili a tutti gli studenti che ne avrebbero voluto far parte. Il ministro della pubblica istruzione, la senatrice e docente Stefania Giannini, aveva pubblicamente dichiarato che la riforma dei test di Medicina dovesse essere approntata entro il 31 luglio, con l’abolizione del numero chiuso, ma dalle ultime interviste rilasciate, dal ministro della pubblica istruzione, sembrerebbe che l’attuazione della nuova riforma non sia così facile e immediata come ella aveva previsto.

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Possibile abolizione test Medicina

Svolta per i prossimi Test di Medicina del 2015: entro fine luglio il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, intende apportare cambiamenti radicali prendendo come modello il sistema francese, che permette agli studenti il libero accesso al primo anno e selezione alla fine di esso su base meritocratica. La Giannini lo ha dichiarato sulla pagina Facebook di Scelta Civica ed ha inoltre affermato che Il Miur ha trovato una quota di fondi per arrivare a un aumento delle scuole di specializzazione, che non bastano mai per tutti i neolaureati, però non è sufficiente al ripristino delle quote dello scorso anno.

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Nuove irregolarità per i Test di Medicina

E’ stata pubblicata la graduatoria relativa ai test di Medicina del 2014 e, lo stesso giorno, comunicata un’importante vittoria per gli studenti: il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato a Salerno — precedentemente respinto dal Tar — per violazione dell’anonimato. Scopriamo ora cosa accadrà agli aspiranti medici di Salerno, che non sono in graduatoria, e cosa succederà ai ricorsisti delle altre città.

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Test di ingresso a Medicina sempre più controversi

 

 

Iniziamo fornendovi alcune statistiche inerenti al Test di Medicina appena svoltosi; è importante notare l’evidente calo dei rendimenti registrato in questo ultimo test:

 

  • i migliori 1.000 del 2014 hanno conseguito un punteggio medio inferiore del 13% rispetto ai loro colleghi del 2013;
  • 2 studenti su 5 hanno ottenuto un punteggio insufficiente;
  • tra tutti gli studenti, in media, è stato indovinato solo 1 quiz su 4 di Cultura Generale.Questi dati sono stati forniti da Skuola.net e Alpha Test.

Il peggior rendimento è da attribuirsi sicuramente alla data di svolgimento, del recente test d’ingresso, che non ha permesso agli studenti di prepararsi come avrebbero voluto ma, si suppone, chi ha effettuato questo test di ammissione sarà molto motivato e quindi si ha motivo di credere che ci saranno meno rinunce e scorrimenti.

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Tutto pronto per i test di ingresso a Medicina

Come da calendario, i test di ingresso per Medicina relativi all’anno accademico 2014/2015 si svolgeranno domani; è la prima volta che in Italia questi test di ammissione si svolgono in Aprile, questo ha portato a numerose differenze rispetto agli scorsi anni, vediamole in dettaglio.

Per cominciare esaminiamo il comportamento dei professori liceali: essi hanno deciso di sospendere compiti in classe e verifiche in questo periodo, dato che gli alunni sono meno preparati, o addirittura neanche si presentano in classe per rimanere a casa e studiare per il test di ingresso, molti alunni hanno chiesto infatti di non essere interrogati ed i professori hanno acconsentito per evitare di compromettere il voto finale degli alunni in vista degli esami di maturità.

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